
Incredibile. Non riusciamo davvero a trovare parole per quanto accaduto in queste gare di ritorno delle semifinali. Sfide degne di un Mondiale per Club tra quattro squadre che probabilmente meriterebbero tutte di vincerla, questa competizione tra giganti. Alla fine, al settimo Super Bowl della nostra storia ci andranno le rappresentanti delle due nuove federazioni che si erano presentate a questa edizione, le debuttanti COLF e SIF. La prima con il magico Superenalotto di Francesco Settembre, la seconda con l'indomabile Evribadi di Fabio Nepi: due squadre grandiose, affamate di successo e arrivate, ora, ad un passo dalla consacrazione alla storia. Il destino, però, per loro sarà opposto: e di spazio, nell'albo d'oro, ci sarà solamente per una di loro due. Ma prima di entrare nel clima della finalissima, ecco il giusto e degno omaggio alle emozioni vissute nelle semifinali; emozioni degne di un oscar alla miglior sceneggiatura.
SUPERENALOTTO - BORGOROSSO
Settembre Francesco - Caverzaschi Andrea
5 - 4 (95.5 - 86))
(and. 2 - 1)
Si, probabilmente avrebbe firmato. Se al Borgorosso di Andrea Caverzaschi avrebbero proposto di firmare per ottenere un 86 in questa semifinale di ritorno probabilmente lo avrebbe fatto, convinto che 4 gol sarebbero bastati per acciuffare la finalissima al volo, così come gli era riuscito nella fase a gironi. Forse avrebbe pensato che si, in fondo il "sette" al Superenalotto lo avrebbe fatto lui, vista la fortuna che sembrava accompagnarlo fino ad ora. E invece, si trattava di una tremenda beffa da parte della dea bendata; di un'eliminazione dolorosa quanto incredibile. Eh si, perché il pur coraggioso e grintoso Andrea non ha fatto i conti con un Francesco Settembre meraviglioso, imbattibile, strepitoso. Con un 95.5 che gli valgono cinque gol (ed il sesto che si è stampato sul palo), la Superenalotto annichilisce infatti gli avversari, li strapazza e si prende, di prepotenza il biglietto che vale la finalissima. Forse, si tratta davvero del biglietto vincente.
EVRIBADI - MISTERCHEF
Nepi Fabio - Milandri Marco
3 - 0 (81.5 - 52.5)
(and. 1 - 4)
Se può essere utile, mi scuso ufficialmente con Marco Milandri e la sua Misterchef. L'articolo scritto dopo la gara di andata, quasi ironico, si è invece rivelato incredibilmente preveggente di un futuro su cui mai nessuno avrebbe scommesso un centesimo. La tanto invocata remuntada, a cui forse credeva solamente Fabio e il suo presidente Massimiliano che lo conosce fin troppo bene, si è invece avverata, scioccando tutti. Si ripartiva dal 4 a 1 dell'andata, ma fin dall'inizio ci si è resi conto che si trattava di tutta un'altra musica. Il Misterchef, forse già con la testa alla finalissima, scendeva in campo svogliato, sonnecchiante e soprattutto distratto; una distrazione che gli vale addirittura una penalità per l'inserimento in formazione di un giocatore non in lista. E tutto questo mentre l'Evribadi, a testa bassa, colpiva, colpiva e colpiva ancora gli avversari, realizzando quei tre gol necessari a compiere il miracolo. E Fabio conquista così un'altra finale a modo suo, come soltanto lui sa fare. Sarà uno spettacolo!