venerdì 12 aprile 2019

Confederations Cup - Real Panthers, eliminazione che brucia!

Grandissimo pathos e interesse hanno suscitato anche le semifinali della Confederations Cup, che al termine di novanta minuti esaltanti, ricchi di tensione e paura, ma soprattutto spettacolo e gol (ben 9 in due gare) hanno premiato sicuramente le squadre più meritevoli, Lu Vesp e Ultra Lecce. Storico ed eccezionale double quindi per la UILF, che arriva con De Donno Marco a giocarsi anche questa competizione nell'ultimo e decisivo atto finale; di fronte, ci sarà la Lu Vesp di Luca Esposito, anch'esso rappresentante di una fed che si trova dinanzi alla prima vera occasione di vincere un trofeo OFM. Ma prima di lanciarci nell'atmosfera di questa attesissima finalissima, diamo uno sguardo più approfondito su quanto accaduto in queste semifinali, dove a salutarci ci sono due squadre, Real Panthers e Modette, a cui vanno davvero fatti tutti i nostri complimenti per come si sono comportate in questa competizione.

LU VESP - REAL PANTHERS
Esposito Luca - Spanò Roberto
3 - 3 (78 - 83)
(and. 1 - 0, 67.5 - 63.5)
Uscire così fa male, fa davero male. Sarebbe bastato un punticino in più, o un mezzo punto in meno da parte dell'avversario, per passare il turno. Considerazioni che ci portano a contare e ricontare i totali di giornata, ad analizzare ogni singolo voto, a studiare ogni minimo dettaglio di un match davvero incredibile. Passa la squadra che nell'arco dei centottanta minuti fa meno punti; ma prima dei punti a contare, come un macigno, sono i gol: e La Vesp ne ha uno in più. Con i se e con i ma non si va da nessuna parte, questo Roberto lo sa. Esser usiti in questo modo è davvero crudele, ma bisogna accettare il verdetto del campo, provando sin da subito a rimettersi al lavoro con un unico obiettivo: tornare a giocarsi la possibilità di ricalcare i campi OFM. Noi lo speriamo davvero!

MODETTE - ULTRA LECCE
Braca Marco - De Donno Marco
1 - 2 (70 - 74.5)
(and. 1 - 1, 70 - 67.5)
Il match in grandissimo equilibrio e così è stato fino alla fine. Dinanzi ad un Modette che sebra un orologio svizzero, capace di rigiocare la stessa identica gara dell'andata con lo stesso punteggio, a fare la differenza è la qualità e la capacità di accelerare degli uomini di Marco De Donno. L'Ultra Lecce, come anche nei quarti contro l'U.C. Moon Athletic, ha la forza e il coraggio per riuscire a cambiare il proprio passo, volgendo la situazione a proprio favore grazie ad una prestazione in crescendo e ad una vittoria al ritorno. L'Ultra Lecce arriva così in finale in veste di grande favorita per la finale, anche per quanto visto nella fase a gironi. Ma c'è un'unico problema: la finale è a gara secca! In bocca al lupo ad entrambi i finalisti!

Mondiale per Club - Longobarda, è mancato l'altro... Koulibaly

Grandissime emozioni nel ritorno delle semifinali del Mondiale per Club. Entrambi i match sono stati spettacolari, avvincenti e ricchi di gol, con la Rossoblù 2003 e la Longobarda, costrette alla (più o meno difficile) rimonta, che se la giocano con tutte le loro forze. Tuttavia i due pareggi, entrambi terminati sul 2 a 2, non cambiano gli equilibri emersi al termine dei primi novanta minuti. Ed a festeggiare la conquista della finalissima sono così Vitiello Team e Celta Guido. Rappresentanti rispettivamente della Federazione Fantakoppe e della UILF, due fed che mai hanno avuto l'onore di fregiarsi del titolo di campione del mondo, Riccardo Vitiello e Alessio Guidone si apprestano così a vivere la settinana più intensa, travagliata, entusiasmante e... (senza voler scomodare la Santa Pasqua) di vera passione. Davanti a loro c'è un posto, uno solo, per la gloria; ma prima di scoprire chi lo conquisterà, andiamo ad analizzare quanto accaduto in queste gare di ritorno delle semifinali!

ROSSOBLU' 2003 - VITIELLO TEAM
Carbone Riccardo - Vitiello Riccardo
2 - 2 (72.5 - 74)
(and. 0 - 2, 62.5 - 72.5)
Niente double da record. Come per la Superenalotto lo scorso anno, non riesce alla Rossoblù 2003, campione del Mondo nel 2016, l'impresa finora riuscita a nessuno di vincere un secondo Mondiale. Contro una Vitiello Team in assoluto controllo del gioco, brava a limitare, a controllare ed asmorzare prontamente ad ogni tentativo di rimonta degli avversari, la Rossoblù di Riccardo può davvero poco. A pesare come un macigno è il risultato della gara d'andata, dove fin troppo evidenti sono stati i limiti della squadra che rappresenta la FFE al cospetto di un Vitiello Team in forma smagliante. La verità è che la squadra di Riccardo Vitiello sembra dare l'idea di tenere sempre il pallino del gioco e di riuscire sempre a leggere in anticipo ogni mossa dell'avversario. Nessuna sorpresa, quindi, nel dire che la squadra da battere, nell'attesissima finale in programma la prossima settimana, sarà lei.

LONGOBARDA - CELTA GUIDO
Amorosi Roberto - Guidone Alessio
2 - 2 (73.5 - 73.5)
(and. 0 - 0, 62.5 - 64)
Ci ha provato la Longobarda, eccome se ci ha provato. Probabilmente alla vigilia, se gli avessero detto che Koulibaly avrebbe realizzato addirittura una doppietta (dopo esser rimasto a secco fino ad ora in campionato), avrebbe firmato a mani basse per accettare "al buio" l'esito di questo confronto. Confronto che però, nonostante la strepitsa prestazione di Kalidou, lo vede incredibilmente eliminato. Merito di una Celta Guido grintosa, tutto cuore e muscoli, animata da una incredibile determinazione nel voler ottenere un posto nella storia; "colpa", soprattutto, dei dettagli che nel fantacalcio (soprattutto a questi livelli) fanno spesso la differenza, come quello di scegliere come secondo portiere, poi divenuto titolare, Sorrentino e non Musso. E così, proprio per un crudele destino, mentre Roberto esultava per i gol del difensore napoletano, quasi ignorava che proprio quei gol subiti dal portiere clivense sarebbero stati decisivi per la sua eliminazione. Il bello del fantacalcio (ma non ditelo a Roberto) è anche questo.

mercoledì 10 aprile 2019

Confederations Cup - Tra Modette e Ultra Lecce vince l'attesa

Sono state equilibratissime e tiratissime le gare di andata di queste semifinali in Confederations Cup. Nonostante siano terminate con risultati diversi, infatti, entrambe le gare si sono giocate sul filo di lana e decise dagli episodi; basti pensare che la differenza tra le avversarie è stata al massimo di quattro miseri punti. A sorridere, per ora, è solamente la Lu Vesp di Luca Esposito, capace di regolare seppur di misura la sorprendente Real Panthers. Pari e patta invece nella gara tra Modette e Ultra Lecce, che rinviano quindi qualsiasi verdetto alla gara di ritorno. Ma prima di proiettarci già alle gare appunto di ritorno, facciamo una breve analisi di quanto accaduto.

REAL PANTHERS - LU VESP
Spanò Roberto - Esposito Luca
0 - 1 (63.5 - 67.5)
Non sembra davvero volersi più fermare Luca. Dopo la fragorosa rimonta nei confronti del Barillo, l'entusiasmo dell'undici rappresentante la Salento Cup resta altissimo con una vittoria, in questa gara di andata delle semifinali, a dir poco fondamentale. Non che la Lu Vesp abbia giocato un calcio spettacolare né che vi sia stato un dominio totale nel gioco; tuttavia, la Lu Vesp è sembrata, tra le due, la squadra più cinica, più determinata e quella più brava a sfruttare le occasioni che nel corso dei novanta minuti gli sono capitate. Ma occhio a dare per battuta la Real Panthers, e la Lu Vesp lo sa bene: la doppia sfida col Barillo insegna davvero molto.

ULTRA LECCE - MODETTE
De Donno Marco - Braca Marco
1 - 1 (67.5 - 70)
E' il Modette di Marco Braca la squadra migliore di queste semifinali. Tuttavia, ciò non è bastato per ottenere la vittoria contro un Ultra Lecce davvero organizzato e sempre temibile. Scesi in campo con una grandissima voglia di vincere, i due "Marchi" si sono studiati e marcati a lungo prima di dare il via alle danze. Subito un vantaggio il Modette, un po' a sorpresa, ben presto è arrivato il pareggio dei favoriti dell'Ultra Lecce. Da lì la gara, molto dura e giocata prevalentemente a centrocampo, si è nuovamente bloccata, dando quasi l'impressione che i due manager abbiano voluto accontentarsi del pari per giocarsi tutto negli ultimi novanta minuti. Novanta minuti che si preannunciano a dir poco drammatici. Alla prossima!

Mondiale per Club - La sfida tra Riccardi va alla Vitiello Team

Nel momento più importante e decisivo della stagione, le gambe iniziano a tremare; è comprensibile. Arrivare a giocarsi una semifinale mondiale non accade tutti i giorni, ed è comprensibile che la tensione e la paura di prenderle prevalga, soprattutto in una gara di andata, sulla voglia di attaccare a testa bassa. Gioco e spettacolo, ammettiamolo, non sono stati consoni alle nostre aspettative; ma ciò non vuol dire che sia mancato il pathos e l'emozione per due gare molto simili dal punto di vista dell'agonismo e della tensione da parte dei nostri fantamanager ma diversissimi nel risultato: da una parte uno sbiadito 0 a 0 tra Celta Guido e Longobarda; dall'altra la netta affermazione della Vitiello Team, non a caso la squadra più attesa dopo i quarti di finale, che liquida senza troppi problemi la Rossoblù 2003, ormai ad un passo dall'eliminazione. 

VITIELLO TEAM - ROSSOBLU' 2003
Vitiello Riccardo - Carbone Riccardo
2 - 0 (72.5 - 62.5)
Vincere il secondo Mondiale per Club potrebbe restare, ancora una volta (e chissà per quanti altri anni ancora) un taboo. Il sogno di Riccardo Carbone rischia infatti di infrangersi seriamente in questa semifinale, al cospetto di quella squadra che, in questa fase ad eliminazione diretta, sta davvero stupendo tutti. L'attesissima sfida dei Riccardi, infatti, non sembra davvero avere storia. Contro una Rossoblù 2003 stanca, pesante e macchinosa, la Vitiello Team ha vita facile e, senza neanche sforzarsi troppo, mette a segno un gol per tempo che rompono il ghiaccio e la fanno giocare in scioltezza. Riccardo, Carbone, non ha neanche la forza di reagire per rialzarsi dal ko; ma mancano ancora novanta minuti, e da una squadra che è già salita sul tetto del mondo possiamo aspettarci davvero di tutto.

CELTA GUIDO - LONGOBARDA
Guidone Alessio - Amorosi Roberto
0 - 0 (64 - 62.5)
Chiunque passerà, ormai è certo, arriverà in finale nel ruolo di sfidante, di outsider: non certo di favorita. Al di là di una Vitiello Team che per forza di cose si prende tutta la scena e si trova perfettamente a suo agio nei panni della favorita, il punto è che né Celta Guido né Longobarda sembrano avere una condizione fisica eccelsa. Questo brutto pareggio in una gara così importante è certamente frutto della tensione e la paura di sbagliare in un appuntamento così importante; ma è anche conseguenza di una stanchezza fisiologica che, dopo settimane e settimane di weekend serrati, inizia a farsi sentire. E visto l'equilibrio che abbiamo visto in campo, siamo sicuri che, al termine dei decivisi ultimi novanta minuti di queste semifinali, a passere probabilmente non sarà la squadra più forte, ma quella con più cuore, carattere e determinazione.

venerdì 5 aprile 2019

Confederations Cup - Lu Vesp, uno sciame di gol!

Pioggia di gol ed emozioni nel ritorno dei quarti della Confederations Cup. Proprio mentre entriamo nella fase più decisiva e calda della competizione, ecco che iniziano ad emergere le squadre più ambiziose e vogliose di mettere in bacheca l'ambitissimo trofeo. Tra tutte, è doveroso mettere in copertina la Lu Vesp di Luca Esposito, sconfitta all'andata dalla Barillo di Antonio Barillà ma capace di ribaltare l'esito del doppio confronto con una prestazione monstre che mette tutti d'accordo. Prova di forza anche della Real Panthers di Roberto Spanò, che si conferma contro un pur volenteroso Herta Vernello, e dell'Ultra Lecce di Marco De Donno, che riesce ad avere la meglio sulla U.C. Moon Athetic 1988. Qualificazione col brivido, infine, per la Modette di Marco Braca, che nel pirotecnico confronto contro il Sassuolo perde ma passa in virtù del maggior numero di punti messi a segno nell'arco dei centottanta minuti. Ma analizziamo una ad una le quattro gare!

REAL PANTHERS - HERTA VERNELLO
Spanò Roberto - Sangiovanni Stefano
3 - 2 (80 - 76.5)
(and. 1 - 0)
Non chiamatela più sorpresa. La Real Panthers, qualificatasi col rotto della cuffia al termine della fase a gironi, sta diventando sempre più protagonista di questa competizione. Grazie ad una sempre maggiore fiducia e ad una forma fisica in crescendo, l'undici di Roberto Spanò riesce nell'impresa di mandare a casa la testa di serie di questi quarti, prima sorprendendola nella gara di andata e poi ribadendo la vittoria in questa avvincente gara di ritorno. L'Herta di Stefano Sangiovanni entra in campo determinata e convinta di poter fare l'impresa; ma nonostante la stoica prestazione, ha subito come una spina nel fianco le veloci verticalizzazioni ed i contropiedi dei padroni di casa, capaci nel recupero di andare anche ad imporsi.

U.C. MOON ATHLETIC 1988 - ULTRA LECCE
Putignano Simone - De Donno Marco
1 - 2 (66.5 - 76)
(and. 2 - 2)
Regge novanta minuti l'U.C. Moon Athletic. Contro un Lecce più forte e consapevole dei propri mezzi, che ha avuto la bravura di avere pazienza ed aspettare il momento propizio per affondare, Simone Putignano fa quel che può, ma non è sufficiente. L'Ultra Lecce, nonostante vada troppo spesso a fasi alterne, controlla la gara dall'inizio alla fine e, al triplice fischio, si prende una meritata vittoria che la porta dritta dritta in semifinale. Marco De Donno ha tra le mani una squadra costruita ed attrezzata per vincere; il carattere e la qualità per fare l'impresa ci sono.

MODETTE - SASSUOLO
Braca Marco - D'Agostino Benedetto
3 - 4 (79 - 85)
(and. 1 - 0)
Il terzo confronto in poco più di una settimana, alla fine ha emesso l'atteso verdetto. Tra Modette e Sassuolo, è la squadra di Marco Braca a prendersi la qualificazione. Dopo la sconfitta dell'andata, lo squadrone di Benedetto D'Agostino non si è perso d'animo e, consapevole della propria forza, è sceso in campo più determinato che mai a fare la partita e ribaltare la situazione avversa. In un tripudio di emozioni, il Sassuolo si porta più volte in vantaggio, lasciando però aperte le maglie della propria difesa. Il Modette ne approfitta e mette a segno ben 3 gol, portando la partita sul 3 a 4. Al triplice fischio, l'atmosfera è quasi surreale. Le due squadre, arrivate stremate al novantesimo, non conoscono ancora il loro destino. Minuti di attesa spasmodica, poi l'incontrovertibile verdetto: a conquistare la semifinale, per il maggior numero di punti realizzati è il Modette. Il Sassuolo esce di scena, si; ma a testa alta e tra gli applausi del pubblico.

BARILLO - LU VESP
Barillà Antonio - Esposito Luca
0 - 3 (64 - 82.5)
(and. 2 - 1)
Forse, in parte è anche colpa nostra. I giorni successivi alla gara di andata sono stati vissuti sotto i riflettori dagli uomini di Antonio Barillà, acclamati e festeggiati sia dai media che dai calorosi tifosi. E in un'atmosfera così distesa e rilassata, la gara di ritorno sembrava quasi una formalità. Errori di sottovalutazione che sono costati caro alla rappresentante della FIF, che arrivati stanchi e le gambe molli sul campo da gioco, hanno subito la feroce reazione della squadra di Luca Esposito, che mette a segno la propria vendetta senza pietà. La gara è senza storia, un continuo assolo delle Vespe del Salento, che chiudono la pratica in pochi minuti e si prendono, di forza, una semifinale meritatissima. Complimenti davvero!